Un sistema di allarme antintrusione rappresenta una delle protezioni più efficaci per la tua casa o attività. Funziona come deterrente visibile per i malintenzionati e, in caso di tentativo di effrazione, ti avvisa immediatamente permettendo un intervento tempestivo.
Ma come scegliere tra le tante opzioni disponibili? Filare o wireless? Quali sensori servono? È necessario il collegamento a un istituto di vigilanza? In questa guida completa risponderemo a tutte queste domande.
Un dato importante: Secondo le statistiche, le abitazioni dotate di sistema d'allarme visibile hanno il 300% di probabilità in meno di subire un furto. I ladri preferiscono sempre obiettivi più facili.
Come funziona un sistema di allarme
Un sistema antintrusione è composto da diversi elementi che lavorano insieme:
- Centralina: Il "cervello" del sistema che riceve i segnali dai sensori e gestisce gli allarmi
- Sensori: Dispositivi che rilevano movimenti, aperture o tentativi di effrazione
- Sirena: Emette un segnale acustico potente in caso di allarme
- Tastiera/Telecomando: Per attivare e disattivare il sistema
- Comunicatore: Invia notifiche al proprietario o alla centrale operativa
Allarme filare vs wireless: quale scegliere
La prima grande scelta da fare riguarda la tecnologia di trasmissione tra sensori e centralina. Vediamo le differenze:
| Caratteristica | Sistema Filare | Sistema Wireless |
|---|---|---|
| Installazione | Richiede opere murarie (tracce, canaline) | Rapida, senza lavori invasivi |
| Affidabilità | Massima, nessuna interferenza radio | Ottima con sistemi di qualità |
| Manutenzione | Minima, no batterie da sostituire | Sostituzione batterie ogni 2-5 anni |
| Flessibilità | Difficile spostare i sensori | Facile riposizionamento |
| Estetica | Cavi nascosti nelle pareti | Nessun cavo visibile |
| Costo | Più alto per l'installazione | Generalmente più economico |
| Ideale per | Nuove costruzioni, ristrutturazioni | Edifici esistenti, affitti |
Sistemi Ibridi: il meglio di entrambi
Molte centraline moderne supportano sia sensori filari che wireless. Questo permette di:
- Usare il filare dove possibile (es. nuove zone)
- Aggiungere sensori wireless dove servono senza lavori
- Espandere il sistema nel tempo con facilità
I tipi di sensori: protezione perimetrale e volumetrica
I sensori si dividono in due grandi categorie in base al tipo di protezione che offrono:
Protezione perimetrale (prima linea di difesa)
Questi sensori rilevano il tentativo di intrusione prima che il ladro entri in casa:
Contatti magnetici
Rilevano l'apertura di porte e finestre. Economici e affidabili, sono la base di ogni sistema.
Sensori di vibrazione
Rilevano tentativi di scasso (trapano, flex) su porte, finestre, casseforti. Intervengono prima dell'apertura.
Sensori rottura vetro
Rilevano il rumore caratteristico del vetro che si rompe. Proteggono finestre e vetrine.
Barriere a infrarossi
Creano una "barriera invisibile" che se attraversata genera l'allarme. Ideali per giardini e terrazzi.
Protezione volumetrica (seconda linea di difesa)
Questi sensori rilevano la presenza di intrusi già all'interno dell'ambiente:
Sensori PIR (infrarosso passivo)
Rilevano il calore corporeo in movimento. I più diffusi, disponibili anche in versione pet-immune per chi ha animali.
Sensori a microonde
Emettono onde radio e rilevano variazioni dovute al movimento. Meno sensibili alla temperatura ambiente.
Sensori doppia tecnologia
Combinano PIR + microonde. Scattano solo se entrambe le tecnologie rilevano movimento, riducendo i falsi allarmi.
Sensori con videoverifica
Includono una telecamera che scatta foto/video quando rilevano movimento. Permettono di verificare subito l'allarme.
Il nostro consiglio: Un sistema efficace combina sempre protezione perimetrale e volumetrica. I contatti su porte e finestre avvisano del tentativo di intrusione, i sensori volumetrici sono l'ultima barriera se qualcuno riesce a entrare.
La centralina: il cuore del sistema
La centralina è l'elemento più importante: riceve i segnali dai sensori, decide quando attivare l'allarme e comunica con te e/o con la centrale operativa.
Caratteristiche da valutare
- Numero di zone: Quanti sensori può gestire (da 8 a oltre 100)
- Parzializzazione: Possibilità di attivare solo alcune zone (es. piano terra di notte)
- Comunicazione: GSM, WiFi, linea fissa, o combinazione di più canali
- App smartphone: Gestione remota, notifiche push, storico eventi
- Batteria tampone: Autonomia in caso di blackout (minimo 24 ore)
- Anti-sabotaggio: Protezione contro tentativi di manomissione
Attenzione alla comunicazione
Una centralina che comunica solo via WiFi può essere neutralizzata tagliando la corrente o disturbando il segnale. I sistemi professionali usano almeno due canali indipendenti (es. WiFi + SIM GSM) per garantire che l'allarme arrivi sempre.
Collegamento a istituto di vigilanza: serve?
Collegare il sistema a una centrale operativa 24/7 offre vantaggi significativi:
- Intervento garantito: Anche se non puoi rispondere, qualcuno agisce
- Verifica allarmi: Operatori addestrati verificano se l'allarme è reale
- Coordinamento soccorsi: Chiamano le forze dell'ordine se necessario
- Assistenza tecnica: Supporto in caso di problemi con il sistema
- Sconti assicurativi: Molte polizze casa richiedono questo collegamento
Alternativa: gestione autonoma via app
Se preferisci non avere abbonamenti, puoi gestire tutto tramite app sullo smartphone:
- Ricevi notifiche push istantanee in caso di allarme
- Visualizza le immagini dei sensori con fotocamera
- Attiva/disattiva il sistema da remoto
- Controlla lo storico degli eventi
Lo svantaggio è che devi essere tu a gestire ogni situazione, anche di notte o in vacanza.
Allarme e videosorveglianza: integrazione perfetta
Sempre più sistemi integrano allarme e telecamere in un'unica piattaforma. I vantaggi sono evidenti:
- Videoverifica: Vedi subito cosa sta succedendo quando scatta l'allarme
- Deterrenza: Le telecamere visibili scoraggiano i malintenzionati
- Prove: Le registrazioni sono utili per le forze dell'ordine e l'assicurazione
- Controllo remoto: Un'unica app per tutto il sistema di sicurezza
Scopri di più sulla nostra pagina dedicata ad allarmi e videosorveglianza.
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Errori da evitare nella scelta dell'allarme
- Risparmiare troppo: Sistemi ultra-economici hanno sensori inaffidabili e centraline vulnerabili
- Installazione fai-da-te errata: Sensori mal posizionati causano falsi allarmi o zone scoperte
- Trascurare le finestre: Molti furti avvengono dalle finestre, non dalla porta
- Dimenticare il backup: Senza batteria tampone, un blackout disattiva tutto
- Non testare regolarmente: Un sistema mai testato potrebbe non funzionare quando serve
Conclusioni: come scegliere il sistema giusto
La scelta del sistema di allarme dipende da diversi fattori:
- Tipo di immobile: Appartamento, villa, negozio hanno esigenze diverse
- Possibilità di lavori: Filare se possibile, wireless se non vuoi opere murarie
- Budget: Esistono soluzioni valide per tutte le tasche
- Gestione: Autonoma via app o con centrale operativa
- Integrazione: Con videosorveglianza, domotica, controllo accessi
Il consiglio più importante: affidati a professionisti per la progettazione e l'installazione. Un sistema mal configurato può essere peggio di nessun sistema, dando una falsa sensazione di sicurezza.
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